Pagina aggiornata a settembre 2026

Gli integratori alimentari sono alimenti che servono a integrare la dieta con nutrienti o altre sostanze con effetto nutritivo o fisiologico, come vitamine, minerali, probiotici ed estratti vegetali, venduti in dosi: capsule, compresse, bustine, flaconcini. In Italia la norma di riferimento è il D.Lgs. 169/2004: prima di vendere un nuovo integratore l’azienda notifica l’etichetta al Ministero della Salute, che inserisce il prodotto nel registro degli integratori.

Qui trovi tutti gli articoli di RDC sul tema, dal più recente.

Normativa, etichette e claims degli integratori

Gli articoli che seguono il prodotto dalla formula alla vendita: ingredienti ed estratti vegetali ammessi, claims nutrizionali e salutistici, etichettatura, notifica al Ministero, vendita online e sui marketplace.

Novel food e nuovi ingredienti

Gli articoli sui nuovi alimenti e ingredienti autorizzati nell’Unione europea secondo il Regolamento (UE) 2015/2283: pareri EFSA, nuove autorizzazioni e ingredienti che interessano anche chi formula integratori.

Come lavora RDC sugli integratori alimentari

RDC è una società di consulenza con sede a Roma. Segue le aziende nella parte regolatoria del prodotto: valutazione della formula, revisione delle etichette, verifica dei claims, preparazione della documentazione e notifica telematica al Ministero della Salute, expert report.

Questo supporto fa parte della consulenza regolatoria, che copre anche novel food, alimenti a fini medici speciali, alimenti per la prima infanzia e cosmetici. Il lavoro è gestito con un sistema qualità certificato UNI EN ISO 9001:2015; l’elenco completo è nella pagina dei servizi di RDC.

Stai sviluppando un nuovo integratore o devi rivedere un’etichetta? Contattaci per capire da dove partire.

Domande Frequenti

1. Gli integratori alimentari sono farmaci?

Gli integratori sono alimenti. Il D.Lgs. 169/2004 li definisce prodotti destinati a integrare la normale dieta, venduti in forme dosate. Non possono attribuirsi proprietà di prevenzione o cura delle malattie, che restano riservate ai medicinali.

2. Serve un’autorizzazione per vendere un integratore in Italia?

Serve una notifica. Alla prima commercializzazione l’azienda trasmette al Ministero della Salute il modello di etichetta del prodotto. Il Ministero può chiedere documentazione o modifiche e, se la procedura va a buon fine, inserisce l’integratore nel registro che pubblica e aggiorna.

3. Quali claims si possono scrivere sull’etichetta di un integratore?

Solo i claims nutrizionali e sulla salute autorizzati nell’Unione europea, con le condizioni d’uso previste dal Regolamento (CE) 1924/2006. L’elenco dei claims sulla salute ammessi è nel Regolamento (UE) 432/2012. Per gli estratti vegetali molti claims attendono ancora la valutazione europea e in Italia seguono le indicazioni del Ministero della Salute.

4. Cos’è un novel food e quando riguarda un integratore?

È un alimento o un ingrediente senza un consumo apprezzabile nell’Unione europea prima del 15 maggio 1997. Se un integratore contiene un ingrediente di questo tipo, può essere venduto solo dopo l’autorizzazione europea prevista dal Regolamento (UE) 2015/2283 e alle condizioni fissate per quell’ingrediente.

5. Si possono vendere integratori online?

La vendita online segue le stesse regole del negozio fisico. Il prodotto deve essere notificato, l’etichetta conforme e chi vende registrato come operatore del settore alimentare. Descrizioni e pubblicità della scheda prodotto rispettano gli stessi limiti sui claims dell’etichetta.