Pagina aggiornata a settembre 2026
La finanza agevolata è l’insieme degli strumenti pubblici che riducono il costo di un investimento per le imprese: contributi a fondo perduto, finanziamenti a tasso agevolato, garanzie e crediti d’imposta. Li mettono a disposizione Unione europea, Stato, Regioni e Camere di commercio, quasi sempre tramite bandi o misure a sportello.
Qui trovi tutti gli articoli di RDC sul tema, dal più recente.
Bandi, contributi e finanziamenti
Gli articoli sulle misure nazionali, regionali ed europee: contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati, fondi per la formazione e bandi per la sicurezza sul lavoro.
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Transizione 5.0, iperammortamento e digitalizzazione
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Come lavora RDC sulla finanza agevolata
RDC è una società di consulenza con sede a Roma. Segue le imprese sui bandi europei, nazionali e regionali: monitoraggio dei bandi aperti, redazione del progetto, gestione amministrativa e finanziaria, rendicontazione finale all’ente finanziatore.
Questo supporto fa parte della consulenza imprenditoriale, insieme ai servizi di ricerca e sviluppo. RDC è anche accreditata dal MIMIT come società di consulenza in innovazione (Innovation Manager).
I bandi li conosciamo anche dal lato di chi li presenta: il progetto MIRAGE, per esempio, è stato finanziato con un punteggio di 97/100.
Hai un investimento in programma? Contattaci per capire quali agevolazioni puoi usare.
Domande frequenti sulla finanza agevolata
Il contributo a fondo perduto è una somma che l’impresa non deve restituire, calcolata in percentuale sulle spese ammissibili. Il finanziamento agevolato è un prestito da rimborsare, ma a condizioni migliori di quelle di mercato: tasso ridotto o nullo, durata più lunga, periodo di preammortamento. Molti bandi combinano le due forme.
Il credito d’imposta è un’agevolazione fiscale: una parte delle spese sostenute per investimenti o attività agevolate diventa un credito verso lo Stato. L’impresa lo usa in compensazione nel modello F24 per pagare imposte e contributi, nei tempi e nei limiti fissati dalla singola misura.
Il de minimis è la regola europea che permette agli Stati di concedere aiuti di piccolo importo senza notificarli alla Commissione. Dal 2024, con il Regolamento (UE) 2023/2831, il tetto è di 300.000 euro per impresa unica nell’arco di 3 anni. Gli aiuti già ricevuti si verificano nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.
Di norma no. La maggior parte dei bandi finanzia solo spese sostenute dopo la domanda, per rispettare il cosiddetto effetto di incentivazione. Fanno eccezione alcune misure fiscali e i bandi che lo prevedono in modo espresso: la data di avvio del progetto va sempre controllata nel testo del bando.
Dipende dalla misura. Molti bandi sono riservati a micro, piccole e medie imprese, altri sono aperti anche alle grandi o limitati a settori e territori. I requisiti più ricorrenti sono l’iscrizione al Registro delle imprese, la regolarità contributiva (DURC) e l’assenza di procedure concorsuali.