Con decreto direttoriale del 29 luglio 2026, il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) ha inserito RDC – RESEARCH & DEVELOPMENT CONSULTING – SRL nell’elenco dei soggetti abilitati alla fornitura dei servizi e prodotti di cloud computing e cyber security.

L’accreditamento in sintesi
- Ente: Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)
- Elenco: soggetti abilitati alla fornitura dei servizi e prodotti di cloud computing e cyber security
- Atto di definizione: decreto direttoriale MIMIT 29 luglio 2026, pubblicato sul sito del Ministero il 30 luglio 2026
- Procedura di iscrizione: articolo 4 del decreto direttoriale 21 novembre 2025
- Misura collegata: Voucher Cloud e Cybersecurity, disciplinato dal decreto ministeriale 18 luglio 2025
- Certificazioni di RDC: UNI EN ISO 9001:2015 e ISO/IEC 27001:2024 con estensione ISO/IEC 27017:2015, rilasciate da Dasa-Rägister S.p.A., organismo accreditato ACCREDIA
- Consultazione dell’elenco: piattaforma Invitalia, con accesso tramite SPID, CIE o CNS
Che cosa attesta l’iscrizione nell’elenco dei fornitori abilitati?
L’iscrizione attesta che il fornitore ha superato la verifica del Ministero sui requisiti previsti per le categorie di prodotti e servizi che ha dichiarato. Per entrare nell’elenco c’erano due strade: offrire servizi già qualificati almeno al livello QC1 dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), oppure dimostrare il possesso di certificazioni specifiche per ciascuna categoria.
Per la seconda strada le soglie sono queste:
- hardware e software di cybersecurity, servizi professionali: ISO 9001 e ISO/IEC 27001;
- servizi cloud IaaS, PaaS e SaaS: ISO 9001 e ISO/IEC 27001 con estensione ISO/IEC 27017, oppure la certificazione CSA STAR Level 2.
I requisiti sono cumulativi e dovevano essere posseduti già alla data della domanda di iscrizione. Per il cloud, quindi, la sola ISO/IEC 27001 non basta. RDC lavora con un sistema di gestione certificato UNI EN ISO 9001:2015 e con la certificazione ISO/IEC 27001:2024 con estensione ISO/IEC 27017:2015: l’insieme che il decreto richiede per la soglia più alta, quella delle categorie cloud.
Le iscrizioni si sono chiuse il 27 maggio 2026 e il decreto del 29 luglio 2026 stabilisce che l’elenco non è modificabile. I fornitori presenti oggi restano gli stessi per tutta la durata della misura. Il testo del decreto è pubblicato sul sito del MIMIT.
Perché il fornitore abilitato conta per il Voucher Cloud e Cybersecurity?
Il Voucher Cloud e Cybersecurity copre il 50% delle spese ammissibili, fino a 20.000 euro per beneficiario, su un piano di spesa di almeno 4.000 euro. La dotazione è di 150 milioni di euro. Possono chiederlo PMI e lavoratori autonomi di tutta Italia con un contratto di connettività da almeno 30 Mbps in download.
Il contributo spetta solo per prodotti e servizi acquistati da un fornitore iscritto nell’elenco. Ogni voce del piano deve riportare il codice identificativo della tipologia di prodotto o servizio, prima nell’offerta, poi nella domanda e infine in fattura. Un acquisto da un fornitore non iscritto, o una voce senza codice, resta fuori dal contributo.
Le spese ammissibili rientrano in cinque categorie: hardware di cybersecurity, software di cybersecurity, cloud infrastrutturale e di piattaforma (IaaS e PaaS), cloud SaaS e servizi professionali di configurazione, monitoraggio e supporto, questi ultimi entro il 30% del piano.
Il decreto direttoriale 4 agosto 2026 fissa le date dello sportello: precompilazione dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026, invio dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato dei fondi. Beneficiari, spese escluse ed errori da evitare sono nella nostra guida al Voucher Cloud e Cybersecurity.
Quali soluzioni di RDC sono acquistabili con il voucher?
Nell’ambito dell’avviso, RDC ha accreditato al MIMIT cinque applicativi SaaS sviluppati internamente per professionisti e PMI:
- AlterEgo: automazione dei social media per artigiani e PMI, con testi, immagini e calendari editoriali generati con l’AI e pubblicazione su Instagram, Facebook e LinkedIn.
- CoreRDC: ERP cloud multi-tenant per PMI manifatturiere, con integrazione Industria 4.0 (Modbus e OPC-UA), gestione documentale e il modulo ContractAI per la generazione dei contratti.
- CyberLoop: piattaforma di cybersecurity che unisce uno scanner AI della posta elettronica, per intercettare minacce e frodi BEC, e un simulatore di phishing.
- ForgeAI: orchestrazione multi-agente per lo sviluppo software, integrabile via API con stack Python e JavaScript e ambienti cloud-native.
- OmniaLaw: piattaforma multi-agente per studi legali da 1 a 10 professionisti, dalla ricerca normativa e giurisprudenziale alla redazione degli atti.
Schede e presentazioni sono nella pagina dei prodotti SaaS di RDC. In offerta ogni soluzione riporta la categoria e il codice della tipologia, come richiede la misura, così la voce resta riconoscibile in domanda e in fattura.
Domande frequenti
È l’elenco dei soggetti che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha abilitato alla fornitura dei servizi e prodotti di cloud computing e cyber security agevolabili con il voucher. È stato definito con decreto direttoriale del 29 luglio 2026, al termine della procedura prevista dall’articolo 4 del decreto direttoriale 21 novembre 2025, e non è modificabile.
RDC è inserita nell’elenco dei soggetti abilitati definito dal MIMIT con decreto direttoriale del 29 luglio 2026, pubblicato sul sito del Ministero il 30 luglio 2026. L’elenco non è modificabile: le iscrizioni dei fornitori si sono chiuse il 27 maggio 2026 e il decreto non prevede riaperture.
Il fornitore deve offrire servizi già qualificati almeno al livello QC1 dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, oppure possedere le certificazioni previste per ogni categoria: ISO 9001 e ISO/IEC 27001 per hardware e software di cybersecurity e servizi professionali; per i servizi cloud serve anche l’estensione ISO/IEC 27017 o, in alternativa, la certificazione CSA STAR Level 2.
L’elenco si consulta sulla piattaforma Invitalia dedicata, accedendo con SPID, CIE o CNS. La consultazione è riservata a chi intende presentare la domanda di agevolazione. Per ogni soggetto abilitato la piattaforma indica la ragione sociale e le categorie di prodotti e servizi per cui è qualificato.
No. Il contributo spetta solo per prodotti e servizi forniti da soggetti presenti nell’elenco approvato con il decreto del 29 luglio 2026. Ogni voce del piano di spesa deve riportare il codice identificativo della tipologia nell’offerta, nella domanda e in fattura. Una voce senza codice, o acquistata da un soggetto non iscritto, non viene agevolata.
Il decreto direttoriale 4 agosto 2026 prevede due fasi: la precompilazione dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026 e l’invio dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato dei fondi. Le domande sono istruite in ordine cronologico di invio.
RDC ha accreditato al MIMIT cinque applicativi SaaS sviluppati internamente: AlterEgo per la gestione dei social media, CoreRDC come ERP cloud per PMI manifatturiere, CyberLoop per la sicurezza della posta elettronica, ForgeAI per lo sviluppo software multi-agente e OmniaLaw per gli studi legali. Le schede sono nella pagina dei prodotti SaaS di RDC.