Il tema dei claims nutrizionali e salutistici applicati agli alimenti e agli integratori è sempre più centrale per le imprese del settore: le recenti discussioni in sede europea confermano quanto il quadro normativo sia in continua evoluzione e richieda un aggiornamento.
Le principali novità emerse
Tra gli argomenti discussi figura la proposta di inserire nuove sostanze tra quelle ammesse negli alimenti e negli integratori, come il silicio organico (monometilsilantriolo) e gli oligosaccaridi di fosforil calcio (POs-Ca), entrambi già oggetto di valutazione positiva da parte di EFSA. La discussione ha però evidenziato anche alcuni aspetti ancora aperti, in particolare sulle condizioni di impiego e sulle specifiche di purezza da rispettare.
Un altro punto particolarmente rilevante riguarda la necessità, ribadita da alcuni Stati membri, di definire a livello europeo livelli massimi per vitamine e minerali. Si tratta di un tema molto atteso dal settore, perché una maggiore armonizzazione normativa potrebbe offrire alle imprese un quadro più chiaro e uniforme per lo sviluppo dei prodotti.
Focus sui claims salutistici
La Commissione europea sta approfondendo alcune indicazioni sulla salute, tra cui quella relativa alla vitamina C e alla protezione dal danno ossidativo nei bambini. Parallelamente, sono state discusse nuove possibili indicazioni salutistiche, come quella sulla creatina per il miglioramento dell’allenamento di resistenza negli adulti sopra i 55 anni e quella sul lattitolo per il contributo alla normale funzione intestinale. In entrambi i casi, grande attenzione è stata posta alle corrette condizioni d’uso e alla necessità di evitare messaggi potenzialmente fuorvianti per il consumatore.
Classificazione dei prodotti: un tema ancora aperto
Le discussioni hanno riguardato anche la classificazione di alcuni prodotti tra integratori alimentari e alimenti a fini medici speciali. È emerso chiaramente come la presentazione del prodotto e il tipo di indicazioni riportate possano incidere in modo decisivo sulla sua corretta collocazione normativa. Questo aspetto conferma quanto sia importante, per le aziende, sviluppare etichette e comunicazione tecnica con particolare attenzione agli orientamenti europei.
Un contesto che richiede attenzione continua
Per le imprese del settore alimentare, nutraceutico e degli integratori, questi aggiornamenti rappresentano un segnale chiaro: la compliance normativa non può essere considerata statica, ma deve essere monitorata costantemente. Restare aggiornati sui lavori della Commissione europea e sulle valutazioni EFSA significa ridurre il rischio di errori, migliorare la conformità dei prodotti e rafforzare la credibilità sul mercato.