Il Bando ISI INAIL 2025, previsto dall’art. 11 del D.Lgs. 81/08 e dalla Legge 208/2015, non è solo un contributo economico: è l’occasione per innovare i processi aziendali e migliorare il proprio profilo ESG.
Le priorità del Bando ISI 2025
Per RSPP e HSE Manager il bando diventa un’opportunità concreta per trasformare gli investimenti in prevenzione e leve di miglioramento del posizionamento competitivo, della reputazione aziendale e del merito creditizio, grazie al supporto a progetti ad alto contenuto tecnologico e organizzativo.
L’edizione 2025 si concentra su due direttrici fondamentali:
- riduzione strutturale dei rischi infortunistici e tecnopatici;
- transizione ecologica, con un focus rafforzato sul settore agricolo, attraverso l’adozione di macchinari a minore impatto ambientale, meno rumorosi e più sicuri per gli operatori.
Chi può accedere: attenzione all’inquadramento del soggetto richiedente
L’inquadramento corretto del soggetto proponente non è un aspetto formale, ma un fattore determinante per la procedibilità della domanda e per il punteggio finale. Sono ammessi:
- imprese iscritte alla CCIAA, di qualsiasi forma giuridica, con accesso alla maggior parte degli Assi, previa coerenza con il settore di attività;
- Enti del Terzo Settore (ETS) ex D.Lgs. 117/2017, limitatamente all’Asse 1.1 – tipologia d), dedicato alla riduzione dei rischi da movimentazione manuale delle persone (es. strutture socio-sanitarie).
Gli Assi di finanziamento: quale scegliere in base al rischio aziendale
Il Bando ISI 2025 articola le risorse in Assi tematici, ciascuno dedicato a specifiche tipologie di intervento:
- Asse 1.1 – Rischi tecnopatici: interventi per la riduzione delle malattie professionali tramite ammodernamento di impianti e attrezzature.
- Asse 1.2 – Modelli organizzativi e responsabilità social: adozione di sistemi di gestione della salute e sicurezza, particolarmente strategico per il rafforzamento del profilo ESG e per le imprese con meno di 50 dipendenti, grazie all’assenza di un importo minimo e a un’intensità di aiuto più elevata.
- Asse 2 – Rischi infortunistici: miglioramenti strutturali e di sicurezza su macchine, impianti e luoghi di lavoro.
- Asse 3 – Bonifica da amianto: rimozione e smaltimento, con ricadute positive anche sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare.
- Asse 4 – Micro e piccole imprese: interventi mirati per settori ad alto rischio.
- Asse 5 – Agricoltura: innovazione dei macchinari agricoli, con sub-Asse 5.2 riservato ai giovani agricoltori.
Contributo economico: percentuali e massimali
Il finanziamento è a fondo perduto, calcolato sull’imponibile di spesa.
- 65% del contributo per Assi 1.1, 2, 3, 4 e 5.1
- 80% per Asse 1.2 e Asse 5.2
Importi finanziabili:
- minimo € 5.000 (non previsto per Asse 1.2 nelle imprese <50 dipendenti);
- massimo € 130.000 per progetto.
Inoltre, è possibile prevedere interventi aggiuntivi, finanziabili fino all’80%, entro il limite di € 20.000 e nel rispetto del massimale complessivo.
Come accedere: la roadmap operativa
Essendo altamente competitivo, la qualità tecnica del progetto deve essere accompagnata da una gestione puntuale della procedura, che prevede:
- analisi preventiva delle risorse economiche disponibili a livello regionale;
- presentazione della domanda tramite il portale INAIL – servizi online;
- caricamento obbligatorio della documentazione: senza questa fase la domanda non entra in graduatoria;
- monitoraggio costante del calendario ISI 2025, con scadenze differenziate per territorio.
In sintesi
Il Bando ISI INAIL 2025 è un acceleratore di innovazione e prevenzione, capace di ridurre in modo significativo l’impatto economico degli investimenti in salute e sicurezza sul lavoro. Per RSPP e HSE Manager è uno strumento da attivare tempestivamente, integrando valutazione dei rischi, progettazione tecnica e pianificazione finanziaria.
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