La responsabilità sociale d’impresa (Corporate Social Responsibility – CSR) riguarda l’impatto che un’impresa ha sulla società e sull’ambiente in termini etici.

Il concetto di responsabilità sociale ha le sue radici nel secolo scorso, ma è solo negli ultimi decenni che la sua importanza è diventata cruciale per le PMI, associata e profondamente legata al concetto di sostenibilità. È il principio di sostenibilità – o, meglio, di sviluppo sostenibile – che guida le scelte in ambito ambientale, sociale e quelle relative alle strategie di business di un’azienda.

Nel 1987 il Rapporto Bruntland definiva lo sviluppo sostenibile «uno sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri bisogni». Oggi, nessuna impresa può prescindere da questo aspetto se vuole rimanere competitiva, perché influenza non solo le scelte del mercato, ma anche quelle dei partner commerciali e degli investitori. Questa urgenza è stata sancita dall’Agenda 2030, un documento fondamentale che contempla tra i suoi obiettivi il lavoro dignitoso, le città e comunità sostenibili, il consumo e le produzioni responsabili.

Lavorare sulla responsabilità sociale è fondamentale per la percezione del brand all’esterno, ma rappresenta anche un driver per una corretta gestione delle relazioni all’interno dell’azienda. La CSR, in questo caso, può essere implementata tenendo conto di un duplice approccio:

  • la promozione del benessere sociale interno all’impresa;
  • la promozione del benessere ambientale e sociale come mission condivisa dai dipendenti, vissuta come fattore positivo e come obiettivo comune.

A titolo esemplificativo, le PMI possono investire sul benessere dei lavoratori attraverso l’adesione a protocolli di salute e sicurezza sul lavoro che, non solo migliorano la qualità dell’ambiente di lavoro e favoriscono una maggiore sicurezza, ma si ripercuotono sulla collettività perché comportano una riduzione dei costi sociali relativi alla salute. Anche la promozione di un piano welfare adeguato è in grado di creare un circolo virtuoso che coinvolge lavoratori, mercato di riferimento e opinione pubblica. Intervenendo sulla qualità della vita dei lavoratori, infatti, la responsabilità sociale d’impresa si ripercuote in modo positivo sul territorio.

Per un reale cambiamento delle proprie politiche ambientali e sociali è necessario coinvolgere le risorse umane, che devono essere adeguatamente formate e motivate. Per questo è importante investire su una formazione mirata che promuova non solo una maggiore consapevolezza e adesione a protocolli, ma anche un coinvolgimento attivo dei lavoratori per un miglioramento efficace dei propri comportamenti.

L’adozione di comportamenti realmente virtuosi avrà un impatto percepibile non solo sulla vita in azienda, ma anche sui comportamenti dei dipendenti nel contesto sociale.

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